Andare per Erbe nell’arcipelago toscano: passeggiata erboristica alla scoperta dell’Isola D’Elba.

Canzone consigliata da ascoltare durante la lettura: Somewhere Over The Rainbow – Israel “IZ” Kamakawiwoʻole


Durante la nostra visita sull’Isola d’Elba abbiamo partecipato ad un tour sicuramente off the path: una passeggiata alla scoperta del patrimonio etnobotanico dell’Arcipelago Toscano, di piante officinali e flora spontanea. “Erborare Isola D’Elba” è un vero riconnettersi con la Natura di cui noi stessi facciamo parte e a volte ce ne dimentichiamo.

L’intera passeggiata è stata ricca di informazioni e dettagli che hanno reso l’Isola ancora più bella di quello che ci aspettavamo. Quindi zaino in spalla, cappellino in testa e partite con noi alla scoperta dell’entroterra elbano!

Con questa passeggiata abbiamo arricchito davvero il nostro bagaglio culturale, dalla scoperta della fauna e del territorio dell’isola alla vastissima flora vedendo, annusando e toccando con mani piante, fiori e foglie. Oltre a godere dell’oggettiva bellezza, durante l’intera passeggiata si impara a riconoscere alcune erbe spontanee, come raccoglierle e specialmente come utilizzarle nella nostra quotidianità. Quindi consiglio: portare un taccuino per prendere appunti e macchina fotografica o telefono belli carichi per fare le foto!
Ad esempio, dopo tutto il sole cocente che ci siamo presi sia al mare che durante la passeggiata, è stato di gran sollievo l’olio di Iperico: senza questa passeggiata non l’avremmo mai saputo!

Siamo partiti dal borgo di Rio Elba e abbiamo seguito un percorso ad anello sul monte Serra (situato nella parte orientale dell’isola, raggiunge un’altezza di 422 metri sul livello del mare, quindi un percorso accessibile anche ai “non addetti ai lavori” come noi) e ad accompagnarci in questa scoperta c’erano due Francesco! L’erborista Francesco Marino ideatore di Benessere Erboristico e Francesco Perucco, Guida ufficiale Parco Nazionale Arcipelago Toscano.
Simpatici, sorridenti, ricchi di saperi sull’isola e voglia di condividere le loro conoscenze, hanno reso la nostra passeggiata un vero appuntamento con la cultura.. una piacevole scuola all’aperto!

A sinistra Francesco Perucco, a destra Francesco Marino


Fin dai primi passi ci siamo ritrovati immersi nella macchia mediterranea: colori e profumi che di certo non passano inosservati, e ti avvolgono con dolcezza.

A rendere la bellezza che ci circondava ancora più coinvolgente, c’erano i dettagli che aggiungevano le nostre guide: ve ne diamo solo uno per mantenere viva la vostra curiosità. Alle basse altitudini del monte, le piante non crescono in altezza: immaginatele come un grande tappeto naturale fatto di colori e profumi inebrianti. Questo accade per via di venti molto forti e soventi: il non crescere in altezza quindi è una decisione evoluzionistica delle piante per proteggersi e non estinguersi.

Diversi erano i colori che ci circondavano ma quelli che ci hanno colpito maggiormente sono stati il rosa e il bianco tipici del genere Cistus, comunemente noti con il nome di cisto, pianta simbolo della macchia mediterranea che rieccheggia nella verde Isola.

Proseguendo con la camminata, un soffio di vento ci ha portato un forte profumo inebriante, impossibile da non sentire… di curry! Ci siamo stupiti, pensando fosse lo spuntino di qualcuno che era stanco dalla passeggiata ma prontamente la guida ci ha dato la risposta: l’odore era sprigionato dall’Elicriso, pianta aromatica utilizzata in cucina, chiamata anche curry italiano 🙂

I colori e i profumi erano veramente tanti e abbiamo scoperto che l’isola è custode di ben 26 endemismi!
Guardando a terra non potevamo non notare alcune impronte che si ripetevano: erano orme di cinghiale che anche se non è un animale endemico è stato importato per scopi opinabili.
Ma non si deve guardare solo a terra! Il cielo, che riflette il colore del mare che ci accompagna per quasi tutta la passeggiata, è abitato da diverse famiglie. Noi oltre a gabbiani e cormorani (sul mare) abbiamo incontrato un falco pellegrino, prontamente indicatoci dalla guida.
Verso la fine del nostro percorso siamo arrivati in un punto panoramico a 360° , circondati da meraviglia: se non c’è troppa foschia si possono ammirare Toscana, Corsica e Sardegna oltre alle altre isole dell’arcipelago toscano. 

La vista dalla cima del Monte Serra

La passeggiata si è conclusa all’Eremo di Santa Caterina, riscendendo alle pendici del Monte Serra. Lì ci siamo fermati all’ombra, a far riposare i piedi e a chiacchierare con gli altri partecipanti di tutta la bellezza che avevamo avuto la fortuna di vedere durante la passeggiata. Per non farci mancare proprio niente, le guide avevano preparato degli assaggi di vino e formaggio locali!

Questa era solo una delle passeggiate e delle attività che organizzano: se volete rimanere sempre aggiornati e aggiornate potete seguire le guide sui loro canali social (Tyrrhenos e Benessereerboristico) oppure potete iscrivervi alla Newsletter di Benessereerboristico direttamente sul suo sito benessererboristico.it

Vi lasciamo qui sotto una piccola galleria di foto scattate durante la passeggiata per un assaggio delle bellezze che vi aspettano!


Ci segui già su Instagram? Vai a curiosare su “quella.volta.a” tra le nostre foto e le nostre storie in evidenza per altri consigli 🙂

Se hai domande da farci, consigli da darci o da chiedere, ci puoi scrivere a elefantinellastanza@gmail.com

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